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lunedì, 28 agosto 2006
Ipotesi sulla guerra in Libano e la BUFALA DELL'11 AGOSTO, vol. I
Dato per appurato che gran parte dell'informazione che ci viene propinata e' fuffa, per avere un'idea piu' chiara di quello che succede intorno a noi, ma soprattutto per avere almeno una vaga immagine di quale sia il grande disegno che sta dietro ai maggiori eventi dei giorni nostri, non ci rimane che raccogliere informazioni alternative dalla stampa e dalla rete e fare i nostri debiti collegamenti.
Punto numero uno: perche' farlo?
Citando DONNA di Repubblica, vi dico: Solo se conosce la ragnatela, la mosca puo' evitare la fine che il ragno desidera.
Gran parte della realta' che ci costringe ad agire secondo canali precostituiti e' una grandissima fuffa irreale a vantaggio di (pochi) altri. Cercare di avere una maggiore consapevolezza della realta' delle cose non puo' fare altro che aiutarci ad evitare di essere inculati ogni santo giorno, in ogni piccola cosa della nostra vita. Ognuno di noi almeno una volta avra' creduto a false verita' da qualche datore di lavoro in modo da essere sfruttato. Ognuno di noi almeno una volta sara' andato a mangiare dal McDonald merda fritta perche' non aveva altre alternative. Ognuno di noi almeno una volta avra' creduto a qualche babbana totale, dalle promesse di Berlusconi alle armi di distruzione di massa in mano al minacciosissimo Iraq.
Conoscere un po' meglio la ragnatela e' quindi prima di tutto una necessita' pratica, quasi equiparabile ad imparare a fare la spesa spendendo di meno e godendo di piu'.
Detto questo, vi offro uno spunto e una richiesta. A naso i famosi attentati sventati dell'11 AGOSTO devono essere una BUFALA di dimensioni totali. Qualcuno puo' segnalare ipotesi o informazioni interessanti a riguardo? Credo che i fautori di una simile bufala andrebbero smascherati e perseguiti.
Secondo, ecco un bel link che puo' dare una buona ipotesi sul perche' della guerra Israelo - Libanese che tanto mi ha lasciato perplesso sulle sue reali motivazioni: http://www.juancole.com/2006/08/one-ring-to-rule-them-wholesale.html Buona lettura!
giovedì, 08 giugno 2006
CANNES 2006: Perche' i film italiani fanno spesso schifo, file n.1
Lo sospettavamo da sempre, ma finalmente ne ho avuto la conferma da un regista italiano, proprio tra le chiacchere di Cannes ... ecco svelato il sistema produttivo che tante schifezze ha generato!
In pratica le cose fino ad ora hanno funzionato cosi':
FASE1: si prende una sovvenzione statale x produrre un film.
FASE2: si dividono i soldi in due parti uguali. Una parte la si utilizza per fare effettivamente il film, l'altra parte ce la si mette in saccoccia.
FASE3: si realizza il film alla come viene, senza nessun interesse sulla qualita' del prodotto, tanto gia' lo si considera perdente ai botteghini ... infatti anche se il film non incassa neanche un biglietto, abbiamo messo da parte tutti i soldi per recuperare le perdite!
Geniale.
Questo spiega perche' un film italiano fatto con un miliardo di euro da' sempre l'impressione di essere fatto con 500mila o anche meno ... temevo gli italiani fossero i peggiori tecnici del mondo, invece semplicemente lavorano con la meta' del budget dichiarato!
Il colpo di scena xo' arriva con il taglio dei fondi statali x i film, taglio che fa crollare questo sistema.
Il risultato? Semplicemente non avendo piu' soldi da rubare, i produttori smettono di produrre e cambiano lavoro ... fico!
E' davvero il momento del filmmaker digitale guerrigliero alla Rodriguez?!
Continua ...
giovedì, 01 giugno 2006

CANNES 2006!
Questo e' stato il mio terzo giro al Festival di Cannes.
Dopo il giro N.1: "Turista per caso non accreditato" e il giro N.2: "Accreditato con fanciulla distratto dall'amore", siamo al giro N.3: "Superaccreditato con amici accreditati all'assalto delle public relations"!
La sostanza del giro? Film pochi, un sacco di cibo e alcool gratis, festicciole, tonnellate di chiacchere inutili e una giornata di mare! Lo scopo era appunto farmi un'idea della vita mondana del festival, intesa non quella delle star che fanno passerella, ma quella degli operatori del settore.
Produttori, venditori, musicisti, registi alle prime armi ... come al solito mi sono trovato molto meglio che le figure "pratiche", inteso come coloro che realizzano effettivamente qualcosa in prima persona, qualcosa di tangibile. Tutti gli altri formano un mondo di cui mi e' ancora uscura l'utilita', ma che e' in realta' fondamentale ... ma nn c'e' problema, proprio x questo c'e' chi ha la stoffa x questo, come la nostra Kira, che ci ha fatto da cicerone in questi meandri della bella vita!
Come si dice, ad ognuno il suo!
Da segnalare il film orientale RE-CYCLE, una sorta di Silent Hill in salsa Hong Kong con risvolti filosofici sulla creativita' ... un po' un pasticcione, ma con ispirazioni, ambienti e idee non male! Come sempre, l'oriente avanza ...
lunedì, 29 maggio 2006

Realizza i tuoi sogni, vol. III: Everyone greet SYSSY!!!
Da quando l'ho vista non fatto che pensare a lei.
Certe cose non si possono spiegare, puoi cercare di razionalizzare, di fartene una ragione, di non pensarci.
Puoi fare quello che vuoi, ma se proprio ti si deve fissare nella mente, non c'e' consapevolezza o buddhita' che tenga, e' come avere un marchio a fuoco dritto dentro al cerebro.
Non ti rimane che accettare la cosa e lasciarti trasportare, fare tutto quel che puoi per averla, farla diventare la tua ragione di vita. Forse non ti portera' a nulla, ma almeno saprai di averci provato ... di cosa/chi parlo?
... MA DI SYSSY!
Dopo anni di fatiche, finalmente possiamo essere insieme ad affrontare congiunti le difficolta' e le gioie della vita.
Everyone greet SYSSY, che ha avuto il suo (di lei) battesimo del fuoco proprio questo we ... al Festival di Cannes 2006!
sabato, 20 maggio 2006

... E tutti si chiederanno, e il Tribeca Film Festival a NY, com'e' andato?!!
Bene, dico io. Soprattutto se te lo hanno regalato!
Si tratta infatti di un festival costosissimo, il mio pacchetto di 12 film e due conferenze, se lo avessi pagato, mi sarebbe costato ben 650 dollari ... !!!
Mi sono quindi impegnato a fondo a girare in lungo e in largo (a piedi) per tutta Manhattan in modo da poter assistere a tutte le proiezioni.
Tutto questo peregrinare mi ha donato alcuni bellissimi corti (soprattutto Secret Language, guardatevelo sul sito http://www.tribecafilmfestival.org/), una serie di horror indipendenti (da pessimi scimmiottamenti di Scream ad un ottimo horror/grottesco ceco di nome Lunacy), ma soprattutto la fantastica conferenza con J.J.Abrahams, mitico sceneggiatore e regista che ha sfornato fenomeni mediatici come Alias e Lost (nonche' l'ultima proposta di Mission Impossible).
Un incontro molto galvanizzante, e per me molto incoraggiante. Molti dei principi di sceneggiatura che ha esposto li ho trovati infatti vicinissimi al mio modo di pensare, e visto il suo gran successo, nn mi rimane che sperare in bene!
Al mio ritorno, allo scalo Londra Heatrow, nn sono riuscito quindi a resistere alla tentazione di prendermi il cofano totale DVD della prima serie di Lost (mai visto prima), che mi ha tenuto incollato alla poltrona (letteralmente) per i due giorni immediatamenet successivi al mio ritorno. Mai stato vittima di un effetto droga-video di questi livelli. Al di la' dei giudizi qualitativi, e' comunque impossibile resistere alla tentazione di vedersi tutta la serie di fila, costi quel che costi ...
Non male, per uno sceneggiatore, raggiungere un simile obiettivo!
martedì, 09 maggio 2006

Un nuovo attacco suicida?!?
Ma no. Solo un incendio ad una vecchia fabbrica al di la' del brooklin bridge.
Incendio grosso, xo', ci sono voluti due giorni per spegnerlo. Voci di corridoio dicono che sia stato appiccato di proposito, per sbloccare il via libera alla ristrutturazione della zona ... come si dice, un piccolo incoraggiamento al progresso!!!

Realizza i tuoi sogni (a meta'), vol. II
A volte, la realizzazione dei sogni viene a meta'.
In questo caso, la mia fissa in questione era vedere uno skyline dall'alto, subito prima dell'oscurita', quando il cielo e' ancora illuminato dalla luce del tramonto, mentre le luci all'interno dei grattacieli sono gia' accese e splendono forte dentro le sagome nere.
Purtroppo tra le mille cose da fare e da vedere, sono potuto salire fino in cima all'Empire State Building, ma troppo presto! Alle 7 il sole era ancora sopra all'orizzonte, e delle mille luci di New York manco l'ombra ... !!
Accontentarsi? ... nn e' proprio la stessa cosa, credo sia meglio rimandare questo capitolo a quando potro' finalmente realizzarlo con lo skyline di Tokyo (tra l'altro il giappone e' uno dei capitoli fondamentali ancora da raggiungere ...)!!!
Giappone aspettami.
mercoledì, 03 maggio 2006

Secondo molte religioni (come l'animista giapponese) e credenze esoteriche, nel caso di morte violenta e improvvisa, quando nn si fa in tempo a realizzare di essere effettivamente morti, l'anima può rimanere intrappolata in quell'attimo, in quella dimensione, in quel luogo. Ricordo un libro di Banana Yoshimoto, in cui la protagonista cercava di descrivere la sensazione che si provava ad essere immersi in un luogo dove sono morte innumerevoli persone nello stesso momento.
Per questo ho avvicinato in Ground Zero con un certo senso di aspettativa e timore.
In effetti l'atmosfera è molto forte, quasi di commozione forzata. Probabilmente non sono le anime dei morti a farti sentire in quel modo, piuttosto i sentimenti dei vivi.
Molti piangono, non so se perchè legati a qualcuno che ha perso la vita, o per l'impatto psicologico che l'evento ha avuto sulla popolazione della città ... sembra cmq una ferita aperta, e lo è davvero, come dimostrano le ruspe che lavorano instancabili per cercare di rimarginarla.

Realizza i tuoi sogni, vol. I
Credo sia sempre bene ricordarsi che, presto o tardi, tutto si può realizzare.
Non importa che si tratti di un sogno dell'infanzia ormai superato o qualcosa che ci coviamo ancora dentro, se l'occasione capita o si ha la possibilità di farlo ...
Benvenuti alla sezione speciale "Realizza i tuoi sogni, vol. I: volare in elicottero sopra lo skyline di Manhattan"!!!
Come in molte delle belle cose della vita, la prima volta è sempre un pò controversa.
Intesito dai vuoti d'aria e afflitto da problemi di multitasking (faccio riprese, foto col cellulare, mi godo la vista, ascolto i commenti del pilota, ammicco alla bella spagnola di fianco a me o semplicemente mi caco in mano??!) ho avuto comunque modo di capire e immaginare come possa essere pilotare un affare del genere avendo l'esperienza necessaria. Molto simile a come mi immaginavo nei miei sogni da bambino, se nn fosse per un certo effetto "funicolare in montagna". Che dire, posso cancellare una voce dalla mia lista mentale di esperienze da realizzare ma aggiungerne una nuova: imparare a pilotare!
Stay tuned.
martedì, 02 maggio 2006

Non è tutto oro quel che luccica ... NY di rovesci della medaglia ne ha tanti e grossi.
In vero stile americano, a un certo punto incroci per strada Alec Baldwin in una zona piuttosto in, sotto le gru che stanno mettendo in piedi un nuovo grattacielo.
10 passi dopo sei tra 10 barboni che si litigano i massi di spazzatura lasciati sul marciapiede.
Giri l'angolo e senza rendertene conto sei finito in un quartiere degradato, e per come ti guardi intorno nn riesci a capire da dove sei venuto, visto che lo squallore è in tutte le direzioni.
Vedi un cartellone che offre una taglia di 10.000 dollari a chi fa arrestare un criminale che abbia sparato ad un ufficiale di polizia e mentre ancora cammini credi sia uno scherzo. Invece è tutto vero.
Guardi la gente intorno a te e anche mettendo da parte i barboni, almeno il 60% trasuda una certa disperazione. La stessa sottile disperazione di quel cassiere di un negozio di fumetti, che facendo il simpatico in modo piuttosto nervoso ha cercato di tenersi al mia carta di credito. Imbarazzante.
A volte ho provato quel disagio che ho provato solo alla stazione del treno di Nuova Delhi, dove orde di bambini con le braccia tese comparivano dall'umido della nebbia per chiedermi dei soldi, e non riuscivo più ad avanzare di un solo passo ... ma questo non dovrebbe essere il primo mondo?
... sarebbe davvero questo il modello da seguire, la società a cui aspirare?
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